Andria,
popoloso Comune del nord barese, conserva intatta nel borgo antico
una storia secolare, tutta da rivivere percorrendo un groviglio
di viuzze lastricate che improvvisamente si aprono a svelare i
notevoli tesori custoditi.
Leggendarie
e incerte le origini. Civitas normanna, la citta' e' profondamente
legata alla dinastia Sveva. Ancora oggi riecheggiano nel borgo
le fiere parole di Federico II incise su Porta Sant'Andrea: Andria
fidelis nostris affixa medullis; ancora oggi gli andriesi
custodiscono con orgoglio il ricordo della nascita del futuro
imperatore Corrado IV e nella cripta della Cattedrale le spoglie
delle due imperatrici Jolanda di Brienne e Isabella d'Inghilterra;
ancora oggi sulla citta' veglia maestoso Castel del Monte, dall'inconfondibile
pianta ottagonale.
Con
gli Angioini Andria e' divenuta contea e ducato dei Del Balzo;
l'hanno dominata anche Aragonesi, spagnoli e i duchi Carafa, fino
alle vicende della Repubblica Partenopea.
A testimonianza dell'incessante susseguirsi di eventi, tra i vicoli,
i chiassi, le piazzette si ergono ancora edifici sacri e palazzi
signorili: l'austera cattedrale (sec. XII-XV), ibrida nella facciata
(sul portico neoclassico s’innesta la ricostruzione di un rosone
in stile romanico), all'interno presenta tre navate in stile gotico
e la cripta Paleocristiana (sec. VII-VIII d.C.); la chiesa di
San Francesco (sec. XIII-XIV) con annesso chiostro in stile gotico;
la chiesa di Sant'Agostino (sec. XIII) di cui si puo' ammirare
il portale maggiore riccamente scolpito; la chiesa di Santa Maria
di Porta Santa (sec. XII-XIV) e di San Domenico; la torre dell'orologio;
porta Sant'Andrea; palazzo Ceci, in stile neoclassico; palazzo
Cipriani del XVI secolo. Fuori dal borgo il Santuario di Santa
Maria dei Miracoli, la chiesa dell'Altomare, un suggestivo circuito
di Laure Basiliane e il misterioso Castel del Monte.
A 18 Km dalla citta', nel cuore delle Murge, quasi come fermo
nel tempo, si trova il borgo di Montegrosso. Abitato da poche
famiglie di agricoltori, conserva i segni della sua storia nel
restaurato palazzo rinascimentale del Duca Belgioioso. Originariamente
la costruzione era costituita da un unico piano, chiamato "torre";
oggi, si presenta due piani e si erge accanto alla chiesa. All'interno
e' conservato un affresco che attesta le proprieta' del Duca nel
1816. Una volta giunti qui e' facile essere rapiti da una serenita'
di altri tempi, orgogliosamente preservata dai coloni che vi abitano.