La
sconfinata e assetata area Murgiana rappresentata da una successione
interminabile di sporgenze rocciose e' uno dei luoghi piu' caratteristici
del paesaggio pugliese.
L'altitudine
e' modesta perche' supera di poco, al margine occidentale, i 600
metri di quota, mentre verso il mare, degrada gradualmente a costituire
immense pianure coltivate perlopiu' ad olivo.
L'alta
Murgia, primo parco rurale d'Italia, offre allo sguardo sterminati
spazi verdi. Lo scenario si presenta primitivo e semplice, all'inizio
percepito come aspro e brullo. In particolare nel periodo estivo,
quando l'aridita' del clima sottrae alla vista innumerevoli segni
di un paesaggio variegato e composito che, a ben guardare, si
dimostra straordinario. Le forme dell'altipiano sono confusamente
ma debolmente ondulate, con ampie groppe di scarso rilievo, tra
cui si avvallano depressioni chiuse o semichiuse, di solito allungate.
E' tutto un leggero saliscendi, un continuo affiorare della roccia
calcarea in spuntoni piatti di color grigio chiaro o biancastro
che rilevano la costituzione geologica della zona. Caratteristici
sono i fenomeni geologici rappresentati dalle Doline, Grotte
e Lame, che se da un lato concorrono a creare un ambiente
suggestivo dall'altro formano habitat particolarmente ricchi di
specie floro-faunistiche. Il territorio dell'Alta Murgia e' infatti
interessato da una moltitudine di fenomeni naturali e di testimonianze
storico-architettoniche. Esso infatti, e' frutto di un processo
di stratificazione che ha generato quella complessa trama di rapporti
tra l'uomo e l'ambiente dalla quale ha preso forma una territorialita'
estremamente ricca e complessa. Ne sono prova i trulli, le cisterne,
i muretti a secco, gli jazzi, le masserie, i casali, le specchie
ecc.
L'aspetto
attuale della Murgia, con vaste superfici caratterizzate da roccia
affiorante, e' probabilmente il risultato congiunto di attivita'
antropiche quali il disboscamento, gli innumerevoli incendi, il
pascolo, la monocoltura di cereali, l'azione dilavatrice delle
intense piogge autunnali ed invernali e l'erosione dei forti venti
che soffiano sul terreno ormai povero di copertura vegetale. Questi
ambienti conoscono periodi dell'anno molto vitali ed accoglienti,
specie nelle stagioni autunnale e primaverile che con le loro
abbondanti piogge risvegliano la variegata e coloratissima vegetazione
spontanea che ricopre il terreno, sino ad allora arido e brullo,
di un manto verde macchiato qua e la' di profumatissimi e colorati
fiori spontanei. La vegetazione presente in questo ambiente e'
tra le piu' interessanti del Mediterraneo, per questo sono state
censite oltre 1500 specie vegetali: di notevole rilevanza sono
i micropaesaggi dei licheni, dei muschi, e delle steppe o lande
a graminacee. Tra i funghi , poi si annovera la specie rara del
Cardoncello.
Sulla maggior parte dei pascoli hanno trovato habitat favorevole
specie endemiche come l'Iris pseudopumila, Crocus thomasi,
Prunus webbii e tante orchidee spontanee appartenenti al
genere Orchys e Ophrys.
Alcune
porzioni sono cespugliate o arborate con prevalenza del Perastro
(Pyrus amygdaliformis), del Rovo, Timo selvatico,
Asparago, Terebinto, Lentisco e Biancospino;
lo strato erboso e' costituito principalmente da Graminacee,
Ferule, Cardi e Asfodeli.
Alcune
specie vegetali hanno assunto particolari sistemi di adattamento
per resistere all'aridita' del suolo e alla scarsa piovosita'
della zona come l'ispessimento delle cuticole fogliari o la presenza
sulle foglie di peluria lanuginosa che ha lo scopo di riflettere
i raggi solari e di conseguenza diminuire l'evaporazione dell'acqua.
Permangono
in formazioni relitte boschi di roverella, la cui presenza
denunzia un territorio non ancora degradato, come si deduce dalle
residue colture di mandorlo, dalle coltivazioni di vite e seminativi
che si trovano ad essi mescolati. Spesso sono localizzati in prossimita'
di Masserie e sono ricchi di specie da sottobosco, fra cui erbacee
annuali e perenni, erbe cespitose o camefite, suffrutticose, lianose
ecc.
Infine
troviamo bene adattata una flora cespugliosa eliofila, tipica
dei pascoli e delle garighe, formazioni tra le piu' ricche in
biodiversita'.
Al visitatore si affida la scelta di fruire di questo originale
paesaggio rurale nei diversi momenti dell'anno anche quando nelle
assolate giornate di agosto, lontano dalle citta' affollate dove
l'azzurro si coglie soltanto a pezzi, la natura mostra le sue
sfumature di colori e profumi.