Un cuore
di pietra


Geologia e
morfologia
del territorio

Il paesaggio
e la flora

La Fauna

 

Appena fuori dal centro abitato si estende l'Alta Murgia, un modesto altopiano dall'aspetto brullo e pietroso ( il suo nome da murex, sporgenza rocciosa), ma ricco di tesori da scoprire.

Di origine calcarea, grigio all'apparenza, nasconde le spettacolari e pazienti opere dell'erosione dell'acqua: lame, doline, gravine, gurghi, grotte. E' il fenomeno carsico. Caratteristica la terra rossa, residuo insolubile di rocce intaccate. Particolare la vegetazione; varia per cause naturali ed antropiche. Il clima e' dolce. A dominare e' la pseudosteppa aspra in estate, quando l'aridita' del clima sottrae alla vista innumerevoli segni di un paesaggio straordinariamente variegato, e vitale ed accogliente in primavera e autunno, quando una coloratissima vegetazione spontanea ricopre il terreno di un manto verde macchiato di fiori colorati.

Tra le 1500 specie censite e' facile incontrare gli asfodeli bianchi e gialli, le osiridi, i cardi, le ferule, i papaveri, gli anemoni, ma soprattutto rare orchidee selvatiche. Ristretti lembi di boschi originari di querce "roverella" (specie autoctona capace di sopportare lunghi periodi di siccita') colorano l'alta Murgia andriese, accanto a rimboschimenti a pini e cipressi.

I trulli, le specchie, i muretti a secco, gli jazzi, le masserie, restano a testimonianza di un processo di stratificazione che ha generato una complessa trama di rapporti tra uomo e ambiente.

Le masserie: le piu' autentiche espressioni architettoniche del territorio; alcune di esse sono situate lungo il vecchio percorso della "transumanza", rituale processione di bestiame e pastori che attraverso i tratturi compivano lo spostamento periodico stagionale dai pascoli di montagna a quelli di pianura. Nella loro realizzazione si e' tenuto conto delle esigenze derivanti dalle colture cerealicole, dalla lavorazione dei prodotti caseari, ma anche di quelle del bestiame. Recinti e ricoveri per pecore e pastori li troviamo, ancora oggi, ubicati sulle falde delle colline: jazzi a sud, esenti da venti freddi, in declivio per un migliore soleggiamento e approvvigionamento idrico.

Un cuore di pietra ricco di nicchie ambientali che permettono la vita di molte specie animali; una varieta' che rende quest'area una delle piu' importanti a livello regionale: rospi e trifoni, tra gli anfibi; lucertole, gechi, cervoni, vipere, tra i rettili; tanti i mammiferi, volpi, faine, donnole, lepri; svariate le specie di uccelli (calandre, corvi, quaglie, pettirossi) tra le quali non mancano alcuni rapaci, il lanario, la poiana, il gheppio, la civetta e il piccolo grillaio, una specie rara che si nutre di grilli e cavallette e che nidifica nei centri storici di alcuni dei piu' bei paesi delle Murge. Conservare queste e altre forme viventi; salvaguardare il paesaggio di masserie, jazzi, muretti a secco, e' l'obiettivo da raggiungere attraverso l'istituzione del primo parco rurale d'Italia.